VII Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
La Parola di Dio è un seme da accogliere con cuore aperto, capace di trasformare la vita e portare frutto.
Nel commento al Vangelo di questa domenica, don Alberto riflette sulla parabola del seminatore e sul valore della Parola di Dio, sorgente del Regno. Il seminatore getta il seme senza risparmio, perché nel Regno nessun lavoro è inutile. Perché la Parola porti frutto, occorre però un cuore disponibile, capace di ascolto, raccoglimento e conversione. Siamo chiamati a lasciarci guidare dal Vangelo nelle scelte quotidiane, nel giudizio sulla società e sul mondo, ricordando che la Parola è un dono che impegna.
VI Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Guardare la vita con gli occhi della fede, riconoscendo ogni cosa come dono e vivendo anche le prove nella certezza della risurrezione.
La Parola di Dio invita a guardare la vita con gli occhi della fede, anche quando le prove sembrano contraddire il buon senso. Giobbe, Paolo e Gesù mostrano che la sofferenza può diventare occasione di purificazione e di riscoperta del Signore. Tutto è dono, da accogliere con gratitudine e da restituire nel servizio. Anche nelle difficoltà, il cristiano è chiamato a testimoniare la gioia del Vangelo, sostenuto dalla certezza che Cristo è risorto ed è sempre con noi.
V Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Amare Dio e il prossimo: lo stile di vita che Gesù affida alla comunità
Nel Vangelo Gesù unisce in un solo comandamento l’amore per Dio e quello per il prossimo, mostrando che non possono essere separati. Amare il Signore significa aprirsi a ogni persona, anche al nemico, con un amore senza misura. Nella festa dell’Oratorio, questa Parola diventa invito educativo: aiutare i ragazzi a riscoprire l’amore di Dio, accoglierlo e condividerlo con gli altri. La prima professione di fede ne diventa una concreta testimonianza.
IV Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Gesù è il pane della vita: cercarlo significa aprirsi alla sua Parola e lasciarsi salvare.
Dopo la moltiplicazione dei pani, Gesù invita la folla a cercare non soltanto il pane materiale, ma il cibo che dona la vita eterna. Egli stesso è il pane della vita e chiede di credere in colui che il Padre ha mandato. La Parola ci interroga sul senso della nostra ricerca di Dio: lo cerchiamo per ricevere benedizioni o per incontrarlo davvero? Riconosciamoci bisognosi della sua misericordia e invochiamo: «Vieni, o Signore, a salvare il tuo popolo».
III Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Chi è Gesù per me? La scelta di seguirlo sulla via della croce verso la vita
Il Vangelo segna una svolta nel cammino di Gesù verso Gerusalemme e pone a ciascuno una domanda decisiva: «Chi sono io per voi?». Riconoscere Gesù significa scegliere di seguirlo, accogliendo anche la croce quotidiana e mettendo da parte i propri progetti per vivere secondo il Vangelo, nella certezza che il cammino conduce alla risurrezione e alla vita nuova.
II Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Gesù rivela il volto del Padre e ci chiama ad essere suoi testimoni nel mondo.
La Liturgia di questa domenica ci conduce nel cuore del mistero di Gesù, Parola fatta carne e pienamente unita al Padre. Le sue parole, i suoi gesti e la sua risurrezione rivelano l’amore del Padre per ogni uomo. Oggi Gesù continua la sua opera attraverso la Chiesa e affida anche a noi la missione di annunciare il Vangelo, testimoniando con gioia e speranza la forza della risurrezione.
I Domenica dopo il Martirio di S. Giovanni
Chi è Gesù per noi? E come si manifesta nella nostra vita il Regno di Dio?
Questa domenica il Vangelo ci invita a riscoprire le domande fondamentali della fede: chi è Gesù e che cosa significa credere in Lui? Il Regno di Dio, inaugurato da Cristo, è una presenza nuova di Dio nel mondo e una vita nuova donata nel Battesimo. Siamo chiamati a vivere da «figli della luce», lasciando che la nostra vita manifesti la gioia e l’amore del Signore.