Gli occhi di Dio!

Pasqua, fede e speranza nel tempo della guerra

In occasione dell’incontro con Padre Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, una riflessione sul significato della Pasqua vissuta nel cuore di una terra ferita dalla guerra. Attraverso le parole del Custode e del Patriarca di Gerusalemme emerge una domanda decisiva: come leggere la storia con gli occhi di Dio? Un invito a non lasciarsi dominare dal “giudizio del mondo”, ma a vivere accanto all’umanità ferita con fede, speranza e spirito di servizio.

I giorni che verranno...

Vivere oggi la Pasqua tra silenzio, preghiera e speranza.

La Settimana Santa è tempo “autentico” in cui non si ricorda soltanto, ma si vive oggi la Pasqua di Gesù: Passione, Morte e Risurrezione. È un invito a rallentare, pregare, partecipare alla liturgia e riscoprire la misericordia di Dio. Nel silenzio e nella comunità, si rinnova la fede, la carità e la speranza, guardando alla Croce e alla vita nuova.

Liberi...?

Custodire il pensiero e la libertà nell’era della macchina

Don Mauro riprende la profezia di Georges Bernanos sull’impoverimento del pensiero umano di fronte al dominio tecnologico, evidenziandone l’attualità. La digitalizzazione, frutto della mente umana e processo irreversibile, richiede un dialogo profondo con l’etica per evitare derive disumanizzanti. Senza demonizzare né sacralizzare la tecnologia, il testo invita a interrogarsi sul criterio del “bene” oltre il semplice “si può fare”, per custodire dignità, libertà e dimensione spirituale dell’uomo.

Natale: festa o incontro?

Il Natale come incontro con il Dio che cammina con noi

Il Natale non è solo emozione o pausa rassicurante, ma incontro concreto con Dio che si fa piccolo e fragile nella vita quotidiana. Attraverso le parole di don Tonino Bello e di sant’Agostino, emerge un invito a mettersi in cammino senza paura, a cercare Dio nei volti feriti dell’umanità e a lasciarsi toccare dalla Luce che nasce a Betlemme. Un augurio di Santo Natale, perché la vera pace e la gioia duratura scaturiscono dalla scoperta dell’Emmanuele, il Dio con noi

Eucarestia e Creazione

Adorare per riscoprire il senso del nostro stare al mondo

Le Giornate Eucaristiche nascono come invito a ritrovare, nell’adorazione personale e comunitaria, la sorgente della fraternità e della pace. In un tempo di cambiamenti e complessità, l’Eucaristia ci riconduce all’essenziale: il legame tra il dono di Cristo e il dono della Creazione. Pregare e adorare significa riconoscersi figli e custodi del mondo che Dio ci affida, lasciando che il suo amore rinnovi il cuore e la vita di ciascuno.

Auguri Desio!

La festa della Madonna del Rosario: tradizione, comunità e invito alla pace

Don Mauro sottolinea come al centro della festa ci sia Maria di Nazareth, madre che accompagna i credenti lungo il cammino di Gesù, e ricorda che la festa non è solo memoria del passato, ma invito a vivere il presente con responsabilità e speranza. In un tempo segnato da conflitti, divisioni e diffidenza reciproca, la festa diventa segno di pace, riconciliazione e fraternità, radicate nella fede in Dio che si è fatto uomo in Gesù Cristo. L’invito rivolto a tutti è quello di pregare il Rosario.