Camminare nello Spirito: avanzare nel cuore, nella fede e nella speranza.

Camminare è un verbo che descrive il movimento e muoversi è una necessità per ogni persona. Differenti sono le modalità con cui gli individui lo declinano. 


Alcuni si muovono spediti e veloci perché giovani e in buona salute. 


Altri faticano e sono rallentati nel muovere passi per il peso degli anni o la fatica della malattia. Nonostante questo ci sono persone che, pur non avendo alcun problema di deambulazione, si muovono lenti e si mostrano svigoriti per pigrizia o per delusioni vissute che hanno provocato rabbia e desolazione.


Se non è evangelico esprimere giudizi nei confronti di nessuno, è certamente da cristiani domandarsi, soprattutto il giorno di Pentecoste, cosa significa per un discepolo di Gesù Cristo camminare, stare in movimento.


Sant'Agostino, in uno dei suoi discorsi, afferma: 

«Considerate che siamo viandanti. Voi dite che significato ha camminare? Lo dico in breve: progredire. Non vi capiti di non intendere e di camminare con maggior pigrizia... dove ti sei compiaciuto di te, lì sei rimasto... aggiungi sempre, avanza sempre, progredisci sempre. Non fermarti lungo la via, non indietreggiare, non deviare».


A ben riflettere, camminare non è solo questione di buona salute o giovane età, ma è progredire nel movimento di cuore e mente, cioè mantenere vitali le motivazioni che ci fanno muovere, che ci permettono di continuare a progettare e orientare sulla via della santità operativa.


Cosa manca all'uomo e donna di oggi per camminare? Come mai fatichiamo a dare volto a opere di riforma e rinnovamento sia a livello personale che strutturale? Cosa manca alla Chiesa per esprimere con maggiore solarità la gioia del Vangelo? Cosa manca nella società contemporanea sempre più imbrigliata nella burocrazia e incapace di riconoscere che il bene comune non ha colore o merito da attribuirsi? Cosa manca ai molti impauriti da un presente certamente complesso, ma al contempo nella condizione di costruire relazioni caratterizzate dall'integrazione e dalla comunione nel rispetto delle diversità?


Forse è proprio lo Spirito Santo che è necessario ad un tempo di straordinaria innovazione ma, contemporaneamente, povere di significati perché i modelli più diffusi sono l'affermazione del più forte, del più potente e del più ricco. Il rischio è che la menzogna, l'ingiustizia e l' opportunismo generino diseguaglianze e povertà insanabili con le conseguenti guerre di potere.

Vieni, Spirito Santo
Vieni, padre dei poveri
Vieni, datore dei doni
Vieni, luce dei cuori
Senza la tua forza
nulla è nell'uomo.


don Mauro



Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.