Un tempo di conversione, silenzio e speranza verso la gioia della Pasqua.

Oggi inizia il periodo liturgico più importante che ci prepara alla festa più grande per noi cristiani, la Pasqua. È tempo di verifica, di conversione, di preparazione al mistero che è al centro della storia della salvezza e dell'anno liturgico, il Triduo Pasquale. Le condizioni per vivere bene la Quaresima sono due: riconoscere che siamo peccatori e bisognosi di conversione, e credere che l'amore di Dio è più forte del nostro peccato e non si ferma di fronte al nostro rifiuto.


Gli strumenti sono molti: il deserto, saper recuperare un po' di silenzio, il tempo per la meditazione, vincendo la teledipendenza, le chiacchiere inutili, le letture vuote. Il silenzio è per l'ascolto di Dio che parla. Nel Vangelo viene ripetuto sta scritto: è la Parola il criterio fondamentale della vita.


Tante sono le occasioni che la Quaresima ci offre. Dovremmo valorizzare l'ascolto della Parola che viene proclamata durante la Messa, cercando di arrivare puntuali. La preghiera come dialogo filiale con Dio: l'ascolto attento della sua Parola diventa un colloquio fiducioso di abbandono a Dio.


I sacramenti e in particolare l'Eucarestia domenicale, in cui riviviamo la Pasqua di Gesù, e la Riconciliazione, in cui sperimentiamo il ministero del perdono. Il magro e digiuno, come forma di penitenza, di rinuncia al superfluo, di dominio di sé per una vera libertà e una carità più concreta verso gli altri.


Il traguardo di questo periodo è la gioia della Pasqua: la croce, la mortificazione sono per essere più sereni, più liberi, più donne e uomini nuovi, in Cristo risorto. Tutto questo è  possibile: imponendo le ceneri il Sacerdote dice a ciascuno "convertiti e credi al Vangelo". Credere al Vangelo è credere alla bella notizia che Gesù è risorto, è con noi e la sua vittoria sul male può e deve essere anche la nostra vittoria.


Buona Quaresima a tutti!


don Alberto