Sacerdote amato e instancabile, ha lasciato un segno profondo a Desio e nelle comunità che ha servito.
Domenica 11 gennaio è morto don Piergiorgio Solbiati, per tutti don Giorgio, 86 anni, parroco a San Giovanni Battista dal 1983 al 1998.
Aveva 86 anni.
Era nato a Busto Arsizio il 1 giugno 1939.
La notizia diffusa dai sacerdoti durante le celebrazioni di domenica ha portato tristezza tra quanti lo hanno conosciuto a Desio, anche se chi continuava ad essergli vicino e a sentirlo con regolarità sapeva della malattia che lo indeboliva da qualche anno.
Lui è sempre stato dinamico, mai fermo, attento a ciò che gli accadeva intorno e soprattutto a chi incontrava nel suo ministero. La gente del quartiere stava dentro il suo cuore e lui stava nel loro.
Era arrivato a Desio, a San Giovanni Battista, nel 1983, per la prima volta con l'incarico di parroco, dopo gli anni trascorsi a Saronno. In 15 anni ha fatto tanto, compreso lo sviluppo del progetto della nuova chiesa, ultimata però quando lui era già stato trasferito a Luino. Sapeva coinvolgere, ha fatto nascere tanti gruppi in parrocchia e ha trasmesso le sue passioni a chi ha aderito alla chiamata: l'attenzione al bello, all'arte, alla cultura in generale. E sapeva ascoltare. Proprio ascoltando pazientemente le storie che gli anziani gli raccontavano, la loro vita passata, le abitudini, i problemi, le difficoltà, i modi di dire, di scherzare, ha creato commedie esilaranti, scritte in dialetto milanese (ma non solo) e messe in scena dagli uomini e dalle donne della parrocchia che hanno aderito alla sua proposta del gruppo teatro. Così, oltre a celebrare, a dispensare i sacramenti e la catechesi, ha fatto ridere a crepapelle tutti e ha fatto riflettere sulla miseria e sulla ricchezza, sull'amicizia e sulla fede. I copioni da lui redatti sono ancora custoditi in parrocchia, come un vero tesoro. E ancora, a volte. pare risuonare il suo saluto abituale: in alto i cuori. Dal 2015, raggiunti i limiti d'età, don Piergiorgio aveva lasciato Luino e viveva a Varese, nella parrocchia di Casbeno. Poco prima di una Pasqua del periodo del Covid ha lasciato un messaggio ai parrocchiani, ma forse anche a noi desiani. Un messaggio di conforto in quel difficile momento d'isolamento:
Adesso - diceva al termine - come Noè ha chiuso l'Arca, anch'io chiudo la mia porta, mandandovi prima un caro abbraccio
Don Giorgio ha definitivamente chiuso la porta domenica 11 gennaio.
I funerali si sono celebrati martedì 13 gennaio nella Basilica di San Vittore a Varese, alla presenza di un numeroso gruppo di desiani.