Il diaconato permanente: segno del Vangelo del servizio nella vita della comunità

Nella nostra comunità pastorale svolgono il ministero, accanto ai preti e alle ausiliarie diocesane, due uomini che hanno ricevuto l’ordinazione diaconale: Fabrizio e Marco .Fabrizio è operativo, come professione, nella Guardia di Finanza. È celibe e vive il servizio diaconale con particolare attenzione nella Pastorale Giovanile cittadina.


Marco è diacono dallo scorso novembre, lavora all’Agenzia delle Entrate, è sposato con Cristina e papà di Jacopo e Bianca. Il suo impegno in città è iniziato da pochi mesi e collabora con la Pastorale Familiare. 


Qualcuno, vedendo entrambi soprattutto nelle celebrazioni Eucaristiche domenicali accanto al prete si chiede: chi è il diacono? Cosa fa un diacono?


Può essere utile a tutti riconoscere il ministero diaconale nel contesto della corresponsabilità di tutti nell’annuncio del Vangelo. Invito a riflettere sui seguenti spunti:

  1. I discepoli di Gesù sono tutti chiamati, grazie al dono del Battesimo, ad annunciare, nella vita quotidiana la notizia buona del Vangelo. È fondamentale avere tutti, sposati, celibi, consacrate, diaconi, preti, la consapevolezza che l’incontro con Gesù Cristo genera movimento e gioia, creatività e concretezza nel vivere il Vangelo.
  2. Ogni cristiano ha una vocazione propria e cioè una modalità propria di vivere il Vangelo nella vita. Alcuni sono sposati, coniugi e genitori, altri sono preti e consacrate, altri sono single. Al tempo stesso ogni persona esercita un compito specifico nella professione.
  3. Tra le vocazioni vi è il diaconato permanente. Si tratta di uomini adulti, celibi o coniugati, che vengono ordinati diaconi non in vista dell’ordinazione sacerdotale, ma per il servizio nella comunità.


E qual è il tratto evangelico che un diacono permanente dovrebbe ricordare a tutti i cristiani?


Il brano chiave al riguardo è il racconto della Lavanda dei piedi (Gv 13) dove Gesù, prima della Pasqua, compie un gesto rivoluzionario affermando che Dio non è venuto in terra per essere servito, ma per servire. Il diacono permanente è colui che condivide la passione per il Vangelo di ogni discepolo di Gesù rimanendo segno vivo di un amore (quello di Dio) che si china, ascolta, e dona senza riserve. 


Il ministero diaconale, soprattutto se vissuto in comunione con la propria famiglia, è dono da valorizzare e sostenere. Il servizio discreto ed essenziale di uomini dediti alla carità ci ricorda che la missione non si compie con grandi gesti ma con la passione mite per il Regno di Dio e la fedeltà quotidiana al Vangelo.


Marco e Fabrizio, diaconi, sono dono e provocazione per altri ad interrogarsi su questa vocazione per la Chiesa nel mondo


don Mauro