Le Giornate Eucaristiche, dal 22 al 25 ottobre, invitano a riscoprire Gesù Cristo, Pane vivo, fonte dell’essenziale e della comunione pastorale.
Il tema proposto per le Giornate Eucaristiche che viviamo nei prossimi giorni (dal 22 al 25 ottobre) trae spunto da una frase della Preghiera Eucaristica IV, che dice così: “Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro, perché coloro che ti cercano ti possano trovare”.
All’inizio dell’anno pastorale le iniziative si moltiplicano e i ritmi si intensificano, ma senza individuare l’essenziale si corre il rischio di essere in affanno già mentre si muovono i primi passi del cammino.
Le Giornate Eucaristiche sono allora occasione indispensabile per tornare a metterci in ascolto e in dialogo con il Dio che si fa presente nel “Pane vivo disceso dal cielo” che è il Cristo morto e risorto.
In una preghiera – meditazione del Cardinale Carlo Maria Martini troviamo queste parole:
“La tua essenzialità, o Signore, mi guida, mi sono spogliato di tutto, ho lasciato perdere tutto, per stare solo con il Padre, con il suo Amore per noi. Sì, ne sono certo: da Dio occorre partire, dall’Eucarestia, dall’essenziale, da ciò che unicamente conta, da ciò che dà a tutto essere e senso”.
Accogliere una proposta così, che coinvolge tutte le parrocchie della città, significa ritrovare il tempo per l’Essenziale, cioè Gesù Cristo, Pane vivo disceso dal cielo e la motivazione che sta all’origine della comunione pastorale. Infatti, la comunione che scaturisce dall’incontro eucaristico è l’unica motivazione che può condurci a condividere le diversità per far crescere l’unità.
Sarà la Preghiera Eucaristica IV ad accompagnare questo esercizio individuale e comunitario di adorazione nella preghiera.
Oltre a conoscere la ricchezza del linguaggio della liturgia cristiana prenderemo coscienza che il Dio creatore non si nega all’uomo cercatore di verità ma si fa compagno nella vicenda pasquale di Gesù Cristo sperimentabile quotidianamente nell’oggi della Chiesa che celebra il sacramento eucaristico.
Con la certezza che molti sapranno scorgere in questa proposta una straordinaria opportunità per crescere nella fede, affido a Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo la storia di fede di ciascuno e dell’intera comunità pastorale.