Nel terzo incontro di catechesi, Mons. Barlassina guida alla comprensione della Passione del Signore

Prosegue il cammino di catechesi quaresimale proposto alla Comunità Pastorale di Desio: domenica 22 marzo, all’interno della preghiera del Vespero in Basilica, Monsignor Mauro Barlassina ha guidato il terzo incontro, dedicato alla celebrazione del Venerdì Santo, momento centrale della Settimana Autentica.


Dopo aver meditato, nelle precedenti tappe, i momenti iniziali del Triduo, l’attenzione si è concentrata sulla liturgia della Passione del Signore, che nella tradizione ambrosiana si svolge in un’unica celebrazione pomeridiana, memoria viva della Passione e della morte di Cristo. Una celebrazione che si pone in continuità con la Messa nella Cena del Signore e ne rappresenta il compimento, culminando nell’annuncio della morte in Croce.


Mons. Barlassina ha illustrato i tre momenti fondamentali del rito. Anzitutto il lucernario e la liturgia della Parola: l’inizio solenne, con le luci accese e l’altare non ancora spoglio, introduce al mistero con l’inno “Del Re il vessillo sfolgora”, che racconta la Passione già illuminata dalla speranza della salvezza. Le letture del profeta Isaia e il Salmo 22 accompagnano i fedeli a riconoscere nella sofferenza del Servo di Dio il compimento delle Scritture, fino al racconto evangelico della Passione, che giunge al suo vertice nell’annuncio della morte di Gesù.


È proprio in questo momento che la liturgia cambia tono: le luci si spengono, l’altare viene spogliato e si entra nel secondo momento, segnato dal lutto della Chiesa. Tutto diventa essenziale e silenzioso: cessano i segni di festa, si sospendono i gesti consueti della preghiera, e l’assemblea vive simbolicamente il dolore della Sposa per la morte dello Sposo. Un clima intenso, ben descritto anche dalla tradizione spirituale ambrosiana, che conduce i fedeli a fare esperienza del dramma del peccato e della perdita del Dio vivo.


Infine, la celebrazione si apre al gesto antico e profondamente significativo dell’adorazione della Croce. Il Crocifisso viene presentato all’assemblea con l’invito: “Ecco il legno della croce, al quale fu appeso il Salvatore del mondo”, e la risposta corale “Venite, adoriamo”. In questo atto, apparentemente segnato dal dolore, emerge già la luce della Risurrezione: la Croce, infatti, diventa segno di salvezza e speranza, luogo in cui la morte è vinta dall’amore di Cristo.


La catechesi ha così offerto una lettura profonda e unitaria del mistero pasquale, sottolineando il legame inscindibile tra Passione, Morte e Risurrezione. Un invito per tutti i fedeli a vivere con maggiore consapevolezza e partecipazione i giorni santi.


Il percorso di catechesi si concluderà domenica 29 marzo, con l’ultima tappa che introdurrà alla Veglia di Risurrezione, cuore della fede cristiana.


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