La Pasqua: cammino di vita, fede e trasformazione
Mancano solo dieci giorni al Triduo pasquale e la Liturgia ci parla della Pasqua, sia nelle Letture che nel Vangelo.
La Pasqua è un passaggio di liberazione dalla schiavitù alla libertà: la prima Lettura ci riporta alla liberazione del popolo ebreo dall'Egitto, con il passaggio del Mar Rosso; la Pasqua, ci ricorda San Paolo, è un risorgere con Gesù; il Vangelo, con la risurrezione di Lazzaro, ci presenta la Pasqua come il passaggio dalla morte alla vita.
La Pasqua è sinonimo di resurrezione, di cambiamento, di liberazione in cui il protagonista è il Signore. Sarebbe bello che ciascuno di noi con molta serenità, ma anche con serietà, si chiedesse in quale punto particolare la sua vita deve fare la Pasqua. La nostra attenzione è per il Vangelo che riporta l'ultimo dei segni, cioè dei miracoli che rivelano il mistero di Gesù e, in lui, il volto del Padre. Gesù in questo fatto si rivela pienamente un uomo come noi, anzi modello per ciascuno di noi, nei valori umani: è amico vero della famiglia di Lazzaro, è solidale nel dolore, sente la ribellione alla morte, si commuove e piange di fronte alla tomba dell'amico.
C'è però una cosa strana nel comportamento di Gesù: misteriosamente non si muove subito e parla di sonno di Lazzaro.
Ha una logica diversa: "Deve manifestarsi la gloria di Dio". Non accetta passivamente la morte, ma non incolpa Dio; sa che anche in questa vicenda si sta dispiegando l'amore di Dio, al di là delle nostre aspettative.
Proviamo allora a chiederci: abbiamo stima e ricerchiamo i valori umani che Dio stesso ha fatto propri in Gesù? Crediamo alla Provvidenza, che sa trarre il bene anche dal male?
Chiediamo al Signore di farci capire la Pasqua a cui ci prepariamo e di aiutarci a vivere il mistero in cui Gesù, pienamente uomo e pienamente Dio, affronta con amore la prova suprema della Croce e vince.