La Pasqua: fede viva e trasformazione concreta nella vita cristiana
Buona Pasqua! L'augurio che ci scambiamo sembra solo una forma di cortesia è, invece, l'augurio più bello che possiamo fare, perché la Pasqua è tutto per un cristiano: è la manifestazione più ricca dell'amore di Dio per l'uomo, è lo stile di vita del cristiano, è la speranza per la nostra esistenza. La resurrezione di Cristo è un fatto grandioso: lascia attoniti, si fatica ad accettarlo, come hanno fatto fatica i primi discepoli.
Gli Apostoli non credono alle donne. Luca ricorda che Gesù con molte prove si mostrò ad essi vivo. Paolo, nella seconda lettura, sente il bisogno di citare le diverse apparizioni di Gesù, notando che gran parte dei fortunati viveva ancora e poteva testimoniare.
La fede nella resurrezione ha per oggetto, quindi, un avvenimento storico attestato dai discepoli: non è un sogno, un'utopia, la proiezione del desiderio dell'uomo di vincere la morte, ma è un fatto reale.
Oltre al significato storico, la liturgia ci ricorda che è nella nostra vita che dobbiamo operare la Pasqua, il passaggio dalla schiavitù degli idoli alla libertà di scegliere i veri valori, che dobbiamo morire all'uomo vecchio per risorgere uomini nuovi: una Pasqua che non lascia una traccia nella vita è segno di un cristianesimo sterile.
Certo questo non è facile; anzi diciamo che è impossibile fare la Pasqua, se non c’è Cristo ad operarla in noi. Gesù ha voluto che celebrassimo la Pasqua in particolare nel giorno che ricorda la sua resurrezione che è la domenica. L'impegno che possiamo assumere tutti è che ogni domenica ci troviamo insieme a celebrare nella Santa Messa la Pasqua del Signore.
Allora, l'augurio “Buona Pasqua” sarà veramente un augurio ricchissimo e diventerà preghiera perché quel giorno che ha fatto il Signore sarà un punto di partenza per un cristianesimo più sicuro nella fede e più coerente nello stile di vita.