Un supremo messaggio per la redenzione dell’uomo

La seconda parte del tempo di Quaresima viene per noi arricchita dall’occasione di una riflessione particolare sul tema delle Sette Parole di Cristo in croce. Si tratta di un concerto-meditazione che si terrà in Basilica la sera di venerdì 27 marzo.


Le Sette Parole ci vengono tramandate dai Vangeli quali sintesi profonda e completa del messaggio salvifico di Cristo. Per parola si vuole intendere in senso più lato frase o anche proposizione. Siamo quindi di fronte a frasi od  espressioni che costituiscono il cuore stesso del Vangelo, il testamento solenne del nostro Redentore. Se le parole di un qualsiasi uomo morente assumono solitamente per chi le raccoglie una veste particolare, solenne, addirittura sacra, tanto più le parole di Cristo in croce raccolgono tutta la sostanza del mistero di salvezza, scolpite in modo indelebile sul cammino della storia dell’uomo.


Gli stessi evangeli, in merito alla narrazione di alcuni episodi della vita pubblica di Gesù, trovano talora un certo affrancamento dall’esattezza della loro disposizione, ma sulla Passione fanno emergere una sicura conformità e una piena aderenza all’unica tradizione della predicazione apostolica. Se all’evangelista è dato quindi di tramandare la parola, alla musica è dato il compito di agevolarne la percezione, di comprendere la drammaticità del fatto, facendo dono  all’ascoltatore di preziose componenti riflessive. Per questo il tema delle Sette Parole è stato trattato con grande cuore ed attenzione da diversi musicisti del passato.


La proposta che viene offerta nell’ultima serata dei quaresimali vuole essere una meditazione a più voci, dove la musica, i testi e le parole si uniscono in un unico messaggio di speranza. Sarà la musica come linguaggio dell’anima a dare sfogo e intensità alle parole, rendendole aperte agli orizzonti imperscrutabili del mistero.


I testi sono di Fulton John Sheen (1895 – 1979), arcivescovo cattolico statunitense, le musiche originali di Enrico Balestreri (2003), pensate per dare un senso alle parole di Cristo, sfruttando il fascino evocativo della musica. Si tratta di sette brevi brani, quasi degli aforismi, con la volontà di esprimere ciò che la parola, pur ricca di tensione e di simbologia non riesce a rafforzare.


Sarà la forza evocatrice del linguaggio musicale a dare ancora uno slancio verso la comprensione del mistero della fede? Sarà il suono dei due flauti e la voce acuta del soprano ad innalzare sempre più in alto lo sguardo verso la fede? I brani verranno legati tra loro dalla lettura di alcune parti del testo di Sheen e dalla esecuzione di opere di autori storici che hanno dato vita a pagine musicali di grande efficacia e spessore musicale.


Enrico Balestreri