Mons. Barlassina apre il percorso di catechesi sul Triduo con il primo incontro in Basilica durante il Vespero dell’8 marzo.
Durante la celebrazione del Vespero di domenica 8 marzo, in Basilica, Mons. Barlassina ha inaugurato un itinerario di catechesi dedicato ai momenti centrali della Settimana Santa — o meglio, come ricorda la tradizione ambrosiana, della Settimana Autentica.
Un percorso pensato per preparare la comunità a vivere con maggiore consapevolezza e profondità il vertice dell’anno liturgico: la Passione, Morte e Risurrezione del Signore.
Don Mauro ha anzitutto spiegato perché, nella Chiesa di Milano, la settimana che precede la Pasqua non è chiamata semplicemente “Settimana Santa”, ma Autentica: una settimana eminente, normativa, fondativa, nella quale il tempo liturgico raggiunge il suo significato più pieno.
Citandone la storia e la spiritualità, Mons. Barlassina ha ricordato che tutto l’anno liturgico tende verso la Pasqua e da essa prende senso.
La catechesi si è poi concentrata sulla Domenica delle Palme nella Passione del Signore, primo passo della Settimana Autentica. Una giornata caratterizzata da una duplice prospettiva: l’ingresso festoso di Gesù in Gerusalemme e, allo stesso tempo, l’annuncio della sua imminente Passione.
Nella liturgia ambrosiana, l’antifona dell’ingresso con gli ulivi esprime con intensità questo intreccio tra gloria e umiltà: il cielo che si fa vicino, il Signore che scende sulla terra, la gioia dei fanciulli e la consapevolezza del sacrificio che si avvicina.
Infine, Mons. Barlassina ha approfondito il Vangelo dell’unzione di Betania, proclamato nelle Messe del giorno. Un gesto di amore compiuto da Maria che annuncia la morte di Gesù e introduce la scansione dei giorni santi: «Sei giorni prima della Pasqua Gesù andò a Betania…».
È l’inizio del cammino verso il mistero pasquale, che l’Azione liturgica ambrosiana sceglie di vivere seguendo il ritmo stesso degli eventi evangelici, senza anticipare integralmente la narrazione della Passione.
Questo primo incontro ha così posto le basi per contemplare, nelle prossime settimane, la grandezza e la profondità dei riti che ci accompagneranno fino alla luce della Risurrezione.