La carità è responsabilità di tutti: piccoli gesti quotidiani per costruire una comunità attenta e vicina alle persone più fragili.

Domenica 8 novembre celebriamo la X Giornata Mondiale dei Poveri e la Giornata Diocesana della Caritas: un’occasione per riflettere sulla carità e ascoltare il nostro Arcivescovo, che nella proposta pastorale «Che allegria c’è? Di che godono tutti costoro?», scrive:
«Le nostre comunità in molti modi irradiano la gioia e con operosa carità agiscono secondo i sentimenti di Gesù».


La carità però non può essere delegata alla Caritas: è una responsabilità di tutta la comunità, cristiana e civile. Siamo chiamati a passare dall’assistenza passiva a una responsabilità condivisa, fatta di gesti quotidiani. La carità non è solo un intervento straordinario o un pacco alimentare, ma uno stile di vita che mette al centro la persona. È la «carità della porta accanto»: l’attenzione quotidiana verso chi ci vive vicino.


La famiglia può essere una scuola di carità, insegnando ai ragazzi la solidarietà con piccoli gesti e contribuendo con la spesa sospesa, le raccolte alimentari e l’iniziativa mensile del «Dono da condividere». Anche il tempo donato è una forma di vicinanza autentica.


La nostra Caritas cittadina è una presenza attenta e attiva sul territorio. In rete con i servizi sociali, le associazioni e le altre realtà caritative, si impegna a dare voce a chi non ne ha, a promuovere i diritti delle persone più fragili e sostenere chi attraversa momenti di difficoltà. Lo fa attraverso i due Centri di ascolto della città, la distribuzione di pacchi alimentari a San Giorgio e San Giovanni, la Posteria, il sostegno alla scuola di italiano per stranieri e il doposcuola per i ragazzi.


Tutto questo è possibile grazie ai volontari che donano tempo, energie e competenze, testimoniando carità, ascolto e rispetto della dignità di tutti.


Anche tu puoi fare la differenza! Il contributo di ciascuno è prezioso per diffondere il Vangelo della carità attraverso servizi e iniziative. Basta mettersi in gioco e condividere ciò che si è e si ha, riconoscendo nell’altro un fratello o una sorella.


Questa attenzione nasce nelle famiglie e nelle relazioni quotidiane: piccoli gesti, la disponibilità ad ascoltare aiutano a riconoscere i bisogni di chi è vicino a noi. La carità diventa uno stile condiviso, non un compito affidato soltanto a chi opera nei servizi.


C’è posto per tutti!


Per informazioni e un colloquio, contattare suor Maria Luisa al Centro di Ascolto della Basilica, al numero 0362 303977.


Perché una comunità che si prende cura dei più fragili rende visibile, ogni giorno, la gioia del Vangelo.


Maria Luisa Galbiati - Ausiliaria Diocesana


© È vietata la riproduzione, integrale o parziale, del presente articolo senza preventiva ed espressa autorizzazione del titolare dei diritti

© Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.