Cinque settimane di gioco, amicizia e crescita nel segno di san Francesco d’Assisi.

Martedì 9 giugno si aprono le danze! Prende avvio l’esperienza dell’oratorio estivo 2026, che per cinque settimane accoglierà centinaia di bambini, ragazzi e adolescenti nei nostri oratori.


Come ormai da alcuni anni a questa parte, la suddivisione per fasce d’età vedrà i più piccoli, dal primo al terzo anno della scuola primaria, sui campi dell’oratorio Beata Vergine Immacolata; i bambini degli ultimi due anni di scuola elementare e i ragazzi di prima media si ritroveranno a San Giovanni Battista, mentre l’oratorio San Pietro e Paolo accoglierà i ragazzi del secondo e terzo anno della secondaria di primo grado.


L’esperienza dell’oratorio estivo, così intensa e piena di vita, mostra il volto di una comunità all’opera: bambini e ragazzi, animatori adolescenti (circa 250) e coordinatori delle attività, volontari adulti, consacrate e consacrati della comunità… è come un poliedro con tante sfaccettature, ciascuna delle quali contribuisce con il proprio apporto ad arricchire l’opera educativa che si realizza in oratorio.


Nell’800° anniversario della sua 'nascita al cielo', Francesco d’Assisi parlerà ai ragazzi e alle ragazze che frequenteranno l’oratorio estivo 2026: parlerà di se stesso, mostrandosi per quello che è, dimostrando di essere il 'volto umano del Vangelo'.


L’oratorio estivo 'Bella Fra! – Guardate a Lui e sarete raggianti' esprimerà la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di grande, parte di una fraternità che ha in comune il seguire il Signore Gesù, fratello di tutti, una fraternità libera e pienamente umana, che si costruisce nell’amicizia in oratorio.


Nel prossimo oratorio estivo impareremo a dire grazie per i doni ricevuti e a esercitare uno sguardo che può illuminare tutta la vita: 'guardate a Lui e sarete raggianti'!


Ognuno di noi, a partire dai più grandi e dagli animatori e animatrici, accoglie l’impegno a farsi luce per gli altri, con il suo servizio umile, accogliendo le proprie povertà e fatiche e offrendole al Signore, perché siano irradiate dalla Sua luce, così come fu per Francesco d’Assisi, che da ricco si fece povero e da povero ricevette la grazia di una vita piena. Mentre ancora stiamo 'scaldando i motori' nei preparativi, già fin d’ora vogliamo ringraziare tutti coloro che, in modi diversi, si metteranno in gioco con il proprio tempo e la propria creatività, per portare gioia e pace, attraverso la cura dei piccoli, a tante famiglie della nostra città.


don Fabrizio