Vivere la Settimana Santa con fede autentica e cuore rinnovato

Per la Bibbia, la domenica è il primo giorno della settimana, quello in cui è iniziata la creazione e per noi cristiani è il primo giorno della nuova creazione avviata con la Risurrezione di Gesù. La Chiesa ci chiede di rinnovare il nostro proposito a vivere pienamente la settimana ritenuta la più importante nella storia della Chiesa, tanto da definirla settimana Autentica, Santa.


Come viverla affinché sia santa anche per noi?

Innanzitutto partecipando alla Liturgia. I riti sono i più ricchi di tutto l'anno. La liturgia è ascolto, catechesi, culto, memoria viva dei misteri che si celebrano. Prepariamola con momenti di silenzio, di preghiera personale, trovando il tempo per riascoltare dentro di noi la Parola di Dio, lasciando che cambi il nostro cuore. 

Occorre accostarsi al sacramento della Riconciliazione. È il momento in cui prendiamo atto di essere stati anche noi come Giuda che l'ha tradito o come Pietro che l'ha rinnegato per paura. Ma nello stesso tempo siamo certi che il Signore ci conferma il suo amore, continua a chiamarci amici e desidera che abbiamo nel nostro cuore la sua pace e la sua gioia.


Dobbiamo evitare l'ipocrisia e il formalismo. Non si può portare il ramo d'ulivo, segno di pace, e non avere il desiderio della pace, sia con Dio che con gli uomini, non impegnarci per diffonderla. Non si può celebrare la lavanda dei piedi, e non vivere lo stile di servizio umile e attento, testimoniato da Gesù con quel gesto e che è il clima in cui si deve celebrare l'Ultima Cena, l'Eucaristia. Non si può baciare il Crocifisso, senza sentirsi corresponsabili di quella morte e nel contempo riconoscenti per l'amore che ci ha rivelato. Soprattutto non si può celebrare la risurrezione di Gesù a Pasqua e non desiderare di essere rinnovati interiormente. Chiediamo al Signore di vivere bene questa settimana, tenendo fisso lo sguardo su Gesù.


don Alberto