Una mostra racconta la vita delle monache trappiste nel monastero di Azer, nel cuore della Siria segnata dalla guerra.
Sarà visitabile dal 26 settembre al 5 ottobre, presso Il Centro di via Conciliazione 15 la mostra dal titolo “Azer, l’impronta di Dio. Un monastero nel cuore della Siria”, recentemente allestita a Rimini, in occasione della XLIV edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli.
In una zona periferica della Siria vicino al confine con il Libano vivono cinque monache provenienti dal Monastero Cistercense di Valserena; sono qui dal 2005 e hanno conosciuto la devastazione della guerra che da oltre dieci logora il Paese e che ha generato una delle crisi più profonde che l’intero Medio Oriente abbia mai conosciuto: nella mostra - attraverso video, interviste, testi e foto - si racconta l’esperienza di chi vive nel monastero di Azer e dei rapporti nati tra le trappiste e coloro che vivono e operano in un luogo abitato unicamente da sunniti e sciiti, con l’eccezione di due piccoli villaggi cristiani.
L’inaugurazione della mostra avverrà venerdì 25 settembre, alle ore 21, presso la Sala Manzotti della Cooperativa Pro Desio (via Garibaldi 81), con la partecipazione di Alberto Mazzucchelli, ingegnere progettista del rinnovo del Monastero di Azer.
ORARI MOSTRA
- sabato - domenica - lunedì 5 ottobre dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00;
- mercoledì 30 settembre (solo per gruppi e su prenotazione) dalle 20:30 alle 22:00.
PRENOTAZIONE VISITE GUIDATE
- tel. 339 2330520 (dalle 19:00 alle 20:00).
Iniziativa promossa da Comunione e Liberazione e Comunità Pastorale S. Teresa di Gesù Bambino.
Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.