Una serata per conoscere da vicino il lavoro degli organari e sostenere il recupero di uno strumento storico da 3.470 canne.
Che cosa succede quando si interviene su un organo per restaurarlo? Come si smonta uno strumento composto da migliaia di elementi? Quali parti possono essere recuperate e quali interventi sono necessari per restituirgli la piena funzionalità?
A queste domande risponderà il secondo appuntamento del progetto “Adotta una nota”, intitolato “Dentro il cuore dell’organo”, in programma sabato 7 novembre 2026, alle ore 21, presso la Basilica dei Santi Siro e Materno di Desio.
Protagonisti della serata saranno Pietro Corna, titolare dell’azienda organara incaricata del progetto, e Stefano Ghezzi, suo collaboratore. Saranno loro ad accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse fasi del restauro, raccontando il lavoro, le competenze e le attenzioni necessarie per intervenire su uno strumento tanto complesso quanto prezioso.
L’incontro prosegue il percorso avviato lo scorso mese di giugno, quando, insieme al Maestro Enrico Balestreri, il pubblico ha potuto conoscere la storia, le caratteristiche e il funzionamento dell’organo della Basilica.
Costruito nel 1957 dalla Pontificia Fabbrica d’Organi Cav. Giovanni Tamburini di Crema, lo strumento conta 3.470 canne e rappresenta un patrimonio musicale e culturale importante per la Basilica e per l’intera comunità. Dopo quasi settant’anni di servizio, è arrivato il momento di prendersene cura, per preservarne il valore e consentirgli di continuare a far sentire la propria voce anche alle generazioni future.
Nel corso dell’incontro, Corna e Ghezzi illustreranno le diverse fasi del lavoro previsto: dalla catalogazione dei componenti allo smontaggio, dalla pulizia e riparazione delle parti al rimontaggio, fino all’accordatura, all’intonazione e alle verifiche finali. Il pubblico potrà così scoprire che cosa accade concretamente quando si interviene su un organo storico e quali competenze sono necessarie per restituirgli la piena funzionalità.
La serata sarà anche un’occasione di confronto: i presenti potranno rivolgere domande ai tecnici e approfondire gli aspetti più curiosi del lavoro che li attende.
Un progetto per restituire all’organo la sua voce
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Adotta una nota”, la raccolta fondi promossa per contribuire al restauro dell’organo Tamburini. Il costo complessivo dell’intervento è preventivato in circa 120.000 euro.
Per sostenere il progetto, la Parrocchia ha aperto un fondo presso la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza. Le donazioni effettuate attraverso la Fondazione potranno beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per gli Enti Filantropici, secondo la normativa applicabile.
È possibile contribuire al restauro effettuando un bonifico con i seguenti dati:
- Intestatario: Fondazione della Comunità di Monza e Brianza – Ente Filantropico
- Banca: Banca Popolare di Milano
- IBAN: IT03 Q050 3420 4080 0000 0029 299
- Causale: “Basilica di Desio – Erogaz. liberale per il restauro dell’organo”
L’obiettivo è coinvolgere cittadini, fedeli, appassionati di musica e sostenitori del patrimonio culturale in un percorso condiviso, nel quale anche un piccolo contributo può fare la differenza.
Un organo è composto da migliaia di elementi, ma è la loro armonia a creare la musica. Allo stesso modo, tante persone e tanti piccoli gesti possono unirsi per raggiungere un traguardo comune: restituire al Tamburini la sua piena voce e custodire un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.