Pentecoste: la forza dello Spirito che illumina, sostiene e unisce la Chiesa.
L'anno liturgico è come un lungo cammino in cui riviviamo il mistero della salvezza e la Pentecoste è certamente una tappa fondamentale.
Il Natale è l'inizio di una nuova presenza di Dio nel mondo; la Pasqua ne è la manifestazione piena; nella Pentecoste la Sua presenza diventa realtà per ciascuno, lo Spirito rende presente Gesù in noi, facendoci figli del Padre celeste.
Se non ci fosse lo Spirito Santo, la Chiesa sarebbe un organismo destinato a perire per il peccato delle sue membra. Se dopo duemila anni la Chiesa è viva, è perché lo Spirito è in essa. Chiediamo al Signore che continui ad operare in ciascuno di noi e nella Chiesa.
Un dono da chiedere continuamente è il discernimento, la luce dello Spirito per la nostra vita personale e per le grandi scelte che la nostra società è chiamata a compiere.
Un secondo dono da chiedere è la forza, rappresentata dal vento gagliardo: non basta sapere, capire, ma bisogna attuare il disegno di Dio. Gli Apostoli hanno dovuto affrontare un mondo a loro ostile o indifferente.
Anche oggi i cristiani vivono un momento delicato sia perché si avviano ad essere minoranza, sia per la presenza sempre più massiccia di altre religioni e di forme di pensiero che tendono ad annullare la vera fede, predicando un vago senso religioso. La Pentecoste ci ricorda che la forza del Cristianesimo non sta nel numero, ma nella presenza dello Spirito, nel lasciarsi trasformare da Lui.
Il terzo dono è l'unità, richiamata dalla capacità di far sentire il Vangelo in tutte le lingue. Nel brano degli Atti vengono ricordati ben 16 paesi diversi per razza e cultura che capiscono il loro annuncio (a differenza di Babele in cui dentro lo stesso popolo non ci si intendeva).
Chiediamo al Padre di donarci lo Spirito Santo che ci renda come Gesu ci vuole, mediante il dono della sua luce, forza e pace.
don Alberto
Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.