Giovani, dialogo e incontro: la fraternità prende forma nelle piazze e nelle comunità
E, dopo gli incontri dei primi mesi che hanno avuto il culmine nella Marcia della Pace a inizio di febbraio, siamo giunti sabato 16 maggio alla manifestazione delle Tessere di Pace in Piazza Conciliazione e alle centinaia di disegni fatti da ragazzi che "per la Pace ci hanno messo la faccia" e l'hanno anche proclamato davanti a tutti.
Questa è una bella testimonianza che viene a tutti da parte dei giovanissimi, che ci dice la bellezza del camminare insieme, gente di varie provenienze, senza distinzioni, per costruire la pace, bene indispensabile per crescere verso un futuro buono di serenità e sviluppo umano integrale.
Infine nella Cena dei popoli, tenuta a San Giorgio domenica 17 con la comunità pakistana e altre novanta persone, abbiamo sperimentato che le differenze arricchiscono tutti, con il contributo di ciascuno per l'edificazione di una vera fraternità solidale e di una amicizia sociale, dove la collaborazione si sostituisce alla competizione, e l'unica preoccupazione è quella di fare a gara per conoscersi e comprendersi reciprocamente!
I giovani e i gruppi che vivono già rapporti costruttivi comunitari a livello cittadino, superando i particolarismi, invitano tutti a bandire giudizi sommari e chiusure negative, per creare una vera fraternità in una cittadinanza attiva e pacifica, dove il bene comune, ricercato da ciascuno, comprende e realizza il bene di ognuno.