Il Rosario, preghiera semplice e contemplativa, ci accompagna nel cammino della fede e della speranza insieme a Maria.

Siamo entrati nel mese di maggio tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria. La presenza della Madre di Dio è un dono di Cristo sgorgato dalla croce – Gv 19,26 – e per sempre valido! Papa Francesco più volte ci ricordò che il cristiano che dice: “Io amo Cristo, ma non la Madonna” è un cristiano orfano.


Tante volte capita di constatare di essere dentro una vita frenetica, prestazionale, superficiale. La preghiera del Rosario con la sua dimensione meditativa e ripetitiva, accompagnata dallo Spirito Santo e dalla presenza di Maria, calma il nostro cuore e ci fa riscoprire la dimensione contemplativa della vita. In un mondo assetato di Spirito, che spesso cerca acqua in pozzi avvelenati la preghiera a Maria è una vera e propria sorgente purissima di montagna!


È bene non recitare il Rosario "a macchinetta" e nemmeno sempre ascoltarlo alla televisione o con gli auricolari, anche se per alcuni può essere un aiuto! Siamo chiamati ad entrare in raccoglimento quando lo preghiamo. All’inizio ci sembrerà faticoso, ci distrarremo, ma poi ne gusteremo i frutti spirituali!


Riguardo a questo, San Paolo VI scriveva che senza la dimensione contemplativa il Rosario si snaturerebbe, come un corpo senza anima. È il volto di Gesù, attraverso la compagnia della Sua e nostra Madre, che dobbiamo cercare (Papa Benedetto XVI).


È preghiera del cuore.


Papa Francesco ci ricordò un’altra dimensione importante del Rosario: quella popolare.

È una preghiera semplice, adatta a tutti, dal bambino, al giovane, all’anziano.

Si recita in famiglia, nelle parrocchie, in chiesa, per strada o per un sentiero.

In sinergia con l’Eucaristia domenicale ci aiuta ad uscire dalle sacche dell’individualismo imperante di quest’epoca.

Può esserci un certo imbarazzo nel pregare una decina come coppia, con i figli, tra consacrati, gruppi di genitori e parrocchiani... perché non siamo più abituati, ma poi ci scopriremo più uniti e accompagnati.


Il pellegrinaggio vissuto a Fatima nei mesi scorsi con un gruppo di fedeli della città ci ha fatto riscoprire il messaggio che la Madonna consegnò ai tre pastorelli. Ben comprendiamo che il Signore Gesù ci ha donato Sua Madre per sostenerci nel cammino della salvezza come Chiesa in mezzo alle avversità, le crisi, gli scandali e le persecuzioni della storia. La contemplazione dei Misteri del Rosario ci accompagna dal sì di Maria alla gloria del Paradiso: questo sguardo di speranza è ciò che rianima il nostro cammino!


Vi aspettiamo alla preghiera del Rosario, a quella organizzata in ogni parrocchia e alla processione mariana cittadina della sera del 24 maggio alle ore 21.00, dal Santuario della Madonna Pellegrina alla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.


Don Marco Albertoni