Testimonianza da Taybeh: fede e resistenza nella sofferenza

Giovedì 19 marzo, presso la chiesa di SS Pietro e Paolo, la comunità parrocchiale, riunita per la festa di San Giuseppe, si è collegata con Padre Bashar Fawadleh della città di Taybeh, l’antica Efraim in Cisgiordania. È stata l’occasione per dare un volto e una voce a quella realtà per la quale l’intera comunità pastorale di Desio sta raccogliendo le offerte di carità nel periodo quaresimale.


Don Marco ha introdotto la serata ricordando la vicinanza concreta che la nostra comunità vuole esprimere a Taybeh la sola città interamente cristiana della Cisgiordania che, insieme a tanti villaggi e cittadine palestinesi, è sottoposta a continui attacchi da parte dei coloni, intensificatisi dal 2023.


Padre Bashar ha raccontato la situazione della sua città, oggetto di numerose sopraffazioni: auto, case e terreni incendiati, aggressioni fisiche, colpi d’arma da fuoco su abitazioni e veicoli, animali mandati al pascolo sui terreni coltivati, furto di attrezzi agricoli e di raccolti, ostacoli alla circolazione per sopprimere le iniziative economiche. Parallelamente le misure imposte dall’occupazione israeliana - incursioni militari, posti di blocco e barriere all’ingresso di città e villaggi -limitano la libertà di movimento degli abitanti e ostacolano il loro accesso ai servizi essenziali. Questo mira ad indebolire la popolazione locale e ad affievolire il suo legame con la terra, instaurando un clima di paura e insicurezza. Ha mostrato le immagini delle mura di case cittadine ripetutamente imbrattate di scritte in ebraico contenenti minacce e insulti a carattere religioso, chiara incitazione all’odio. Nonostante queste pressioni gli abitanti di Taybeh rimangono profondamente legati alla loro terra, al loro patrimonio e alla loro fede. La parrocchia di Cristo Redentore a Taybeh svolge un ruolo centrale nella vita spirituale, sociale e culturale dell’intera comunità. Attraverso le sue istituzioni e i suoi progetti sostiene la popolazione, rafforza la presenza cristiana sul territorio, crea opportunità di lavoro e si impegna a sviluppare iniziative locali. Padre Bashar lancia il suo appello: garantire la protezione degli abitanti, preservare i luoghi santi e il patrimonio, sostenere la presenza cristiana in Palestina. Ripete la sua volontà:

“.. rimanere, servire e testimoniare che anche nella sofferenza la luce di Cristo continua a brillare da questa terra. Per questo vi invito dal profondo del mio cuore: venite e vedete; venite a vivere con noi ad ascoltare le nostre storie e poi raccontate al mondo ciò che avrete visto: una fede che resiste, una speranza che non muore. A nome della mia parrocchia, dei nostri cittadini in Taybeh, e della mia comunità vi mando la pace del Cristo risorto e i saluti della terra che ancora attende la vera pace”.


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