La terza serata degli esercizi spirituali invita a riscoprire la missione quotidiana del cristiano.
La terza serata degli esercizi spirituali, intitolata “Non mi sono sottratto al dovere di annunciarvi tutta la volontà di Dio: comunicatori di vita buona”, ha guidato la comunità in un intenso momento di preghiera, ascolto e meditazione sul significato dell’annuncio cristiano oggi. Attraverso i canti, la preghiera comunitaria e il Salmo responsoriale “Canterò per sempre l’amore del Signore”, i fedeli sono stati accompagnati a riscoprire che l’annuncio del Vangelo non è un compito riservato a pochi, ma una responsabilità affidata a ogni battezzato.
I brani degli Atti degli Apostoli hanno mostrato la testimonianza di Paolo e della Chiesa delle origini, evidenziando come la missione nasca dall’incontro personale con Gesù risorto e si realizzi in ogni situazione della vita. Paolo, pur prigioniero a Roma, continua ad accogliere e annunciare con franchezza e libertà interiore, mostrando che la credibilità del cristiano non dipende dal successo o dal consenso, ma dall’affidamento totale al Signore.
La meditazione ha poi sottolineato come l’annuncio passi anche attraverso la fatica e le lacrime, ricordando le parole dell’apostolo che non si è mai tirato indietro nel predicare e accompagnare la comunità. La testimonianza cristiana si vive nelle relazioni quotidiane, nelle case, nel lavoro e nelle semplici conversazioni di ogni giorno. È una missione fatta di prossimità, pazienza e dedizione, che costruisce una Chiesa viva, gioiosa e generativa.
Il terzo testo degli Atti ha infine presentato gli apostoli perseguitati ma pieni di gioia, segno concreto dell’azione dello Spirito Santo: la loro letizia nasce dalla certezza che Cristo è risorto e continua a operare nella comunità. È stato ricordato come il rinnovamento dell’annuncio non dipenda anzitutto da strategie o progetti pastorali, ma dal rinnovare ogni giorno l’incontro personale con Gesù Cristo, origine della vera gioia missionaria.
La serata si è conclusa con la preghiera comunitaria e l’affidamento del cammino della comunità al Signore, con l’invito a diventare discepoli e missionari nella vita quotidiana, comunicando la vita buona del Vangelo attraverso parole, gesti e relazioni. Qui è possibile rivedere la terza serata degli esercizi spirituali e lasciarsi nuovamente accompagnare dalla Parola e dalla meditazione proposta.