Dalla Pentecoste alla vita quotidiana: la comunità cristiana come luogo di comunione, missione e speranza.
La serata di lunedì 23 febbraio è stata dedicata al tema della fraternità, cuore della vita cristiana e segno concreto della presenza dello Spirito Santo nella comunità dei credenti. Attraverso il canto, la preghiera e l’ascolto della Parola, i fedeli hanno ripercorso l’esperienza della Chiesa nascente descritta negli Atti degli Apostoli: uomini e donne uniti non da affinità umane, ma dall’iniziativa di Dio che dona il suo Spirito.
Il racconto della Pentecoste ha guidato la riflessione sull’origine della comunità cristiana: lo Spirito irrompe nella vita dei discepoli, li libera dalla paura e li rende capaci di comunicare il Vangelo a tutti. La fraternità nasce così come dono ricevuto e missione condivisa, chiamata a superare individualismi e chiusure per diventare testimonianza viva dell’amore di Cristo.
La meditazione ha proposto un percorso simbolico lungo una “giornata della fraternità”. All’alba, la comunità nasce dall’azione gratuita dello Spirito Santo; a mezzogiorno, attraverso l’annuncio e la conversione, i credenti scoprono di essere fratelli e sorelle nel Battesimo; alla sera, la fraternità si verifica nella vita concreta fatta di preghiera, condivisione, formazione e comunione reale.
Particolare attenzione è stata posta alla dimensione missionaria: nessuno può vivere la fede da solo. L’annuncio del Vangelo prende forma dentro relazioni autentiche, capaci di accogliere, perdonare e camminare insieme. La fraternità diventa così la via quotidiana attraverso cui incontrare Cristo nel volto degli altri.
L’incontro si è concluso con la preghiera comunitaria ispirata all’inno alla carità e con il canto finale, segno di un cammino condiviso che continua nella vita di ogni giorno.
La meditazione completa degli esercizi spirituali è disponibile per essere rivista sul sito, come aiuto per proseguire personalmente il cammino di riflessione e preghiera.