L’ascolto come atto d’amore nella relazione genitori–figli

Da genitori abbiamo tante responsabilità nei confronti dei nostri figli,  quotidianamente ci confrontiamo con situazioni che ci ricordano questo impegno. E sembra difficile, a volte impossibile. Dal primo pianto all’ultima litigata che abbiamo vissuto e viviamo da genitori siamo alla spasmodica ricerca di strumenti e stratagemmi che possano renderci genitori migliori. E quindi anche nei confronti di questa proposta dal titolo accattivante e relatrice prestigiosa ci accingiamo con una certa curiosità e qualche attesa. Questa sera si parla di ascolto anzi si ascolta di “ascolto”.


La dott.ssa Todaro ci ricorda quanto sia importante per le relazioni imparare ad ascoltare.


Provo a riportare un po’ parafrasando una frase che mi è piaciuta particolarmente: ”Ascoltare capendo vuol dire fare entrare nella testa un messaggio … Ascoltare per comprendere è riuscire a spostare quello che ho capito con la testa per portarlo nella pancia rielaborando con i miei istinti e con il cuore e in un rapporto tra genitori e figli non può che essere così. Perchè ascoltare è già amare.


Sono riuscita grazie alle indiscusse capacità oratorie della dott.ssa Todaro a tenere viva l’attenzione durante l’ascolto e appuntarmi alcune delle strategie fornite - fino a qui  abbastanza facile- la parte complicata sarà poi aprire il cassetto della memoria che contiene quelle strategie per metterle in pratica anche quando le giornate sembrano infinite e si arriva a sera senza più risorse da poter mettere sul ring dove si gioca l’ennesimo round genitori vs figli.


A fine serata confrontandoci nella coppia è emerso una domanda critica:  imparo ad ascoltare e insegno a mia volta ai miei figli quella capacità di accoglienza che è l’ascolto ma poi nel mondo si rapportano con chi ascoltare non sa o non vuole, come faranno? ……. Temo non ci sia una risposta semplice a questa scomoda domanda (che magari proporrò via mail alla dott.ssa Todaro visto che ci ha invitati a contattarla tramite e-mail per confrontarci sul tema affrontato). Intanto ho capito che è importante affrontare il nostro essere genitori con intenzionalità perchè è importante per prima cosa accogliere e stare attenti!


Mi viene quindi in mente un’esortazione evangelica “vegliate”  genitori!


Perché vegliare significa avere il cuore attento, operare con carità nella quotidianità e non lasciarsi appesantire dalla routine.


Grazie alla dott.ssa Todaro!

Adriana e Nicola Lagravinese