Convertirsi alla vita: generare, custodire, pregare
Per parlarvi di festa per la vita quest’anno iniziamo dalla fine riportando le frasi conclusive del messaggio della CEI per la 48ª Giornata Nazionale per la Vita:
“Si tratta di attuare una vera conversione, nel duplice senso di ritorno e di cambiamento.
Ritorno a una cultura che riscopra il valore della generatività, del desiderio di trasmettere la vita e di servirla con gioia. Ogni persona che mette al mondo dei bambini o si occupa dei piccoli – genitori, nonni, insegnanti, catechisti, persone consacrate, famiglie affidatarie – dovrebbe sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti.
Cambiamento come abbandono delle cattive inclinazioni di una società narcisista e indifferente, in cui gli adulti sono troppo occupati da loro stessi per fare davvero spazio ai bambini: ne nascono sempre di meno e sul loro futuro peseranno i debiti, il degrado ambientale, la solitudine e i conflitti che gli adulti producono, incuranti del domani del mondo.
La Giornata per la Vita sia l’occasione per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere – una volta tanto – come vorrebbero che andassero le cose.”
Da questi incisi capiamo che benché sia bene celebrare la ricorrenza, quando il centro è la vita, per un cristiano ogni giorno dell’anno è occasione per attuare il cambiamento.
Proprio in questa direzione opera da molti anni sul nostro territorio il Centro Aiuto alla Vita che è punto di riferimento per le vite più vulnerabili assistendo maternità difficili, fornendo aiuti concreti e prestazioni erogate da personale volontario.
A favore di questa realtà preziosa ogni anno proponiamo la raccolta fondi con la vendita delle primule. L’iniziativa viene accolta con generosità inaspettata e crescente (2300 le primule vendute e oltre 1300 euro donati al netto dell’acquisto dei fiori). Per cui anche quest’anno in occasione delle Sante Messe di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio all’ingresso delle chiese delle cinque parrocchie della nostra Comunità Pastorale troverete le primule della vita.
In aggiunta, proponiamo quest’anno un momento di preghiera con il Santo Rosario che precederà le Sante Messe vigiliari di sabato 31 gennaio. La comunità è chiamata a partecipare a questa preghiera dedicata alla vita che verrà arricchita con cinque meditazioni pensate dalla commissione famiglia cittadina.
Possa la comunità pastorale muoversi verso il cambiamento auspicato dalla CEI anche attraverso queste iniziative di “fare” e “pregare”.